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ORA LEGALE E RISCHIO DI ICTUS. VOX CLAMANS IN DESERTO.

Torna puntuale ogni anno la persecuzione dell'ora legale per le persone che hanno l'orologio biologico spostato in avanti, cioè delle persone che sono  chiamate relativamente al ritmo sonno-veglia "gufi" perché  di solito si addormentano a notte inoltrata e al mattino si alzano quando il sole è alto nel cielo. A  differenza delle "allodole" che vanno a dormire con le galline e si svegliano all'alba col canto del gallo. I telegiornali dicono che bisogna spostare le lancette dell'orologio un'ora in avanti e a ottobre recupereremo l'ora persa durante questo periodo definito legale ma che di legale non ha proprio nulla. Intanto le ore di sonno perse non è possibile recuperarle, anche se si dorme il doppio, come dimostrato da numerosi studi scientifici sull'argomento. E poi, in una società che cronicamente è deprivata di almeno 1-2 ore di sonno rispetto a qualche decennio fa, sinceramente non se ne sentiva proprio la mancanza. più volte, anche in questo blog, sono stati ribaditi gli effetti nocivi della variazione del ritmo sonno-veglia e della deprivazione di sonno e questa è l'occasione per sottolinearli ancora una volta: irritazione, stanchezza, mancanza di concentrazione, cefalea, sonnolenza, insonnia, nei bambini e nei soggetti giovani; insonnia, aggressività stato confusionale, agitazione psicomotoria nelle persone anziane, con aspetti più intensi in caso di deterioramento cognitivo, calo del tono dell'umore, apatia, astenia, insonnia, tendenza all'ideazione suicidaria nelle persone affette da depressione. Senza contare  l'aumento dei casi di ictus, infarto, traumi carnici e consumo di farmaci. Tutto questo per che cosa? Per 90 milioni di euro come riportato dai soliti telegiornali ecolalici. Questo vuol dire che noi siamo obbligati a svegliarci un'ora prima per circa un euro e mezzo, cioè 0,83 centesimi di euro al giorno! Allucinante!
Beh non chiedo di indire un referendum, in un  periodo dove il ricorso a questo strumento è esagerato, ma almeno  una proposta mi va di farla. Se si tratta di risparmiare,  potremmo recuperare tutti i fastidiosi e pericolosi centesimi di nichel che  tutti noi depositiamo accuratamente in qualche barattolo di vetro in casa nella speranza che un giorno prima o poi li  utilizzeremo. In media credo che ogni famiglia ne avrà per almeno 10 euro. Quindi chiediamo ai sindaci dei nostri comuni di istituire dei punti di raccolta dove depositare i nostri centesimi da mandare a questa  entità crudele  TERNA che ogni anno richiede per nutrirsi il sacrificio quotidiano di 60 minuti umani.
Di seguito un articolo recente sull'argomento.  Sanihelp.it - Uno studio che sarà presentato durante il meeting annuale  dell'American Academy of Neurology, che si terrà in Canada in aprile, ha tentato di valutare se esiste una relazione fra il passaggio dall'ora solare a quella legale e l'incidenza di ictus ischemico.
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati relativi ai ricoveri per ictus e la mortalità in ospedale in Finlandia fra il 2004 e il 2013 durante la settimana successiva al passaggio dall'ora solare a quella legale.
I ricercatori hanno così scoperto che durante i due giorni immediatamente successivi al passaggio dall'ora solare a quella legale, si è registrata una maggiore incidenza di ictus, un'incidenza che si è ridotta con il proseguire della settimana e a fine settimana, il tasso di incidenza si è praticamente riallineato con quello di tutte le altre settimane dell'anno.
Durante i primi due giorni, tuttavia si è registrato un aumento di incidenza di ictus ischemico soprattutto a carico dei pazienti affetti da tumori maligni e con più di 65 anni.
Gli autori dello studio hanno sottolineato come sarà molto interessante cercare di scoprire se vi è modo di ridurre quest'aumentata percentuale di rischio nei primi due giorni seguenti il cambio dell'ora
http://www.msn.com/it-it/salute/medicina/lora-legale-e-il-rischio-ictus/ar-BBqo1Qp?ocid=spartanntp