A.L.I.C.E. onlus
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Presentate le novità terapeutiche nel corso del primo degli incontri previsti nel calendario degli Aperitivi Scientifici

Significativa riduzione del tasso di ospedalizzazione e di mortalità per ictus in Valle d'Aosta. Sono i risultati emersi da uno studio condotto dal dr. Giuseppe D'Alessandro e presentato a Milano nel mese Novembre al Congresso nazionale di Neuropedemiologia. Poi novità per la cura dell'ictus ischemico in fase acuta e per la riabilitazione neuromotoria nella fase post-acuta. Sono questi i gli argomenti trattati dal dr. Giuseppe D'Alessandro, neurologo e fondatore di A.L.I.Ce nel corso del primo intervento che ha aperto la serie degli "Aperitivi scientifici" martedì 3 Marzo presso la sede dell'associazione in via Lucat 2/A di Aosta. Il neurologo, esperto di problematiche Ictus-correlate, ha illustrato i risultati sorprendenti e spettacolari di 4 studi sulla terapia endovascolare dell'ictus ischemico che sono stati presentati all'International Stroke Conference tenutasi a Downtown Nashville, Tennessee (USA). Si tratta del miglior risultato raggiunto nella storia della cura dell'Ictus da quando è stata introdotta nel 1996 la terapia trombolitica . Nel corso dell'incontro è stato presentato un video dimostrativo su come si può "aspirare il coagulo" che ostruisce un'arteria che porta sangue ed ossigeno al cervello e che ha causato per l'appunto l'insorgenza dell'infarto cerebrale. I risultati sono tanto più eclatanti quanto più si agisce in fretta e gli stessi si raggiungono indipendentemente dal trattamento trombolitico concomitante. Quindi si tratta di agire in fretta nelle prime ore dopo l'inizio dei disturbi. L'esordio di un ictus nella maggior parte dei casi si manifesta con debolezza o difficoltà di movimento di un arto o di entrambi, "bocca storta" o difficoltà a parlare. In presenza di questi sintomi, ha ripetuto più volte il dr. D'Alessandro, "non bisogna aspettare che passi, ma si deve chiamare immediatamente il 118". Si è parlato di prevenzione, di nuovi fattori di rischio emergenti, quali l'emicrania con aura, ma anche dei nuovi farmaci anticoagulanti orali molto efficaci e vantaggiosi per la prevenzione dell'ictus nelle persone affette da fibrillazione atriale, argomento, tra l'altro in programma nel calendario degli aperitivi scientifici. Ha presentato alcune novità riguardanti gli sviluppi interessanti che si sono già ottenuti applicando le conoscenze della robotica alla riabilitazione neuromotoria. Una di queste è l'utilizzo del guanto robotico per la tele-riabilitazione del polso e della mano dei pazienti reduci da ictus. In collaborazione con Alice Italia Onlus, il San Raffaele di Roma ha provveduto a istallare il sistema di riabilitazione robotica al domicilio. La sua peculiarità è quella di essere un sistema indossabile sia per la mano destra che per la mano sinistra, da inviare a casa del paziente per fargli seguire un training di riabilitazione della mano e dell’arto superiore. Si è parlato anche di "mirror therapy" una nuova tecnica che attivando i neuroni a specchio facilita il recupero dei movimenti fini della mano dopo un ictus. Al termine dell'incontro ha fatto seguito un'interessante e stimolante discussione promossa dal numeroso e attento pubblico presente all'iniziativa.