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Alice partecipa alla 1013^ Foire de Saint Ours

Aosta - Le medaglie richiamano il noto “tatà”, tradizionale giocattolo d’antan. Create dall’orafa valdostana Monique Chatrian, le medaglie saranno vendute al prezzo speciale di 25 euro. Alla fiera di Sant'Orso del prossimo 30 e 31 gennaio sarà presente anche Alice. L'Associazione per la lotta all’ictus cerebrale Onlus sarà presente con un banchetto in Avenue Conseil des Commis dove sarà possibile trovare materiale informativo relativo alla prevenzione dell’ictus oppure raccogliere informazioni direttamente dagli operatori dell’Associazione. Nello stand di Alice sarà inoltre possibile acquistare le medaglie in legno che richiamano il noto “tatà”, tradizionale giocattolo d’antan.
Create dall’orafa valdostana Monique Chatrian, le medaglie saranno vendute al prezzo speciale di 25 euro. Quanto ricavato servirà in parte a sostenere l’attività dell’Associazione.

23/01/2013   Redazione di Aostasera  




Prevenzione: siglato accordo di Collaborazione tra Alice Ictus VDA e le farmacie comunali di Aosta

In data 17 gennaio 2013 il Presidente dell'associazione A.L.I.CE. VdA onlus Lorella Zani ha firmato un accordo con il Presidente dell'A.P.S. Spa Guido Grimod riguardante un progetto di prevenzione.
Con tale accordo i volontari di A.L.I.Ce. nei mesi di marzo, giugno e novembre 2013 presso la Farmacia Comunale n. 1 di Corso Battaglione Aosta 57 ad Aosta saranno a disposizione degli utenti per presentare l'associazione e spiegarne gli scopi.
Si distribuirà del materiale utile per la prevenzione dell'ictus e si effettueranno controlli ai pazienti-clienti che lo desidereranno.
Successivamente all'incontro di giugno, valutata l'efficacia dell'accordo di collaborazione, si avvieranno le procedure per la stipula di una convenzione fra le parti che permetterà agli iscritti dell'associazione di avere uno sconto del 10% sui prodotti parafarmaceutici in vendita nelle farmacie comunali di Aosta.

Aumento del Rischio Ictus ischemico o di trombosi venosa cerebrale con contraccettivi orali

 ''Sebbene il rischio tromboembolismo nelle giovani donne che assumono qualsiasi tipo di contraccettivo orale sia molto remoto, e' pur vero che non e' nullo''. Lo sottolinea il neurologo aostano Giuseppe D'Alessandro, fondatore di A.L.I.Ce., associazione per la lotta all'ictus cerebrale, e attualmente  presidente della sezione Cefalee della stessa,  commentando  il caso di una giovane donna francese  colpita da ''ictus cerebrale devastante'' tre mesi dopo aver iniziato ad assumere un contraccettivo orale di terza generazione.
Il rischio  ''e' piu' che teorico'' se si considera che  l'incidenza annuale di infarto o trombosi venosa cerebrale  è di circa  3-4 casi per 100.000 abitanti''.
A destare scalpore, nella vicenda d'Oltralpe, e' stato il rifiuto dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, di modificare come richiesto dal ministero francese della sanita' il profilo di sicurezza del farmaco.
A rischiare di piu' e' chi fuma e chi soffre di una particolare cefalea, l'emicrania con aura. ''Il rischio aumenta fino a 14 volte rispetto a persone sane - specifica il neurologo - se sono anche presenti obesita', ipertensione arteriosa e pervieta' del forame ovale. Quest'ultimo e' un piccolo difetto congenito del cuore, spesso associato all'emicrania con aura, che non da' problemi particolari per tutta la vita se non di favorire in pochi casi l'insorgenza di un ictus cerebrale ischemico o infarto cerebrale''.
Lo screening del sangue ''non e' sufficiente'' per valutare ''una predisposizione alla trombosi'' in quanto ''non tutti i fattori della coagulazione possono essere studiati con tale indagine'' , sottolinea Giuseppe D'Alessandro. ''Tuttavia le ragazze che rientrano nella categoria di persone elencate o qualora sia presente nella famiglia una storia di trombosi in eta' giovanile - conclude l'esperto - devono sapere che sono a rischio di trombosi e devono valutare attentamente se assumere qualsiasi tipo di contraccettivo orale''.