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Aspirina: uso e abuso. Ovvero: se la conosci, a volte, puoi anche evitarla.

Il progresso scientifico, a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, se da una parte ha migliorato l’assistenza medica e la cura delle malattie gravi, con la scoperta di nuovi e più potenti farmaci, dall’altra, riducendo i parametri di riferimento di diverse condizioni, una volta considerate normali, ha portato sempre più ad una progressiva medicalizzazione della società. Ovvero nasce prima la malattia o il farmaco? Per chi volesse approfondire l'argomento,  può leggere un interessante articolo pubblicato nel 2005 sul n. 3 del BIF Bollettino Italiano del farmaco: www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/nasce-prima-il-farmaco-o-la-malattia
La conseguenza di tutto ciò è stata che il 40% delle persone sopra i 65 anni assume ogni giorno tra i 6 e i 10 farmaci e il 18% anche più di 10. Tenuto conto che l’aspettativa di vita si allunga sempre di più e che le  malattie di natura cronico-degenerativa sono legate all’invecchiamento della popolazione, è prevedibile che il numero di farmaci assunti da un anziano aumenterranno sempre di più e con essi anche il rischio e quindi le  reazioni avverse da farmaci.
Uno  studio condotto in America dal 2007 al 2009 e pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2011 ha evidenziato  che ogni anno negli Stati Uniti circa 100.000 persone si recano  in Pronto Soccorso a causa degli eventi avversi da farmaci e di queste  37.000 sono ricoverate a causa di gravi complicanze, rappresentate essenzialmente da emorragia cerebrale,  emorragia intestinale, coma ipoglicemico, gastrite, ulcera. Sempre dallo stesso studio risulta che i farmaci che causano più frequentemente queste problematiche sono primaditutto quelli che vengono  utilizzati  per fluidificare il sangue (Coumadin, Sintrom, acido acetil-salicilico o aspirina, ticlopidina, clopidogrel, ecc.) o  per controllare il diabete (Insulina, ipoglicemizzanti orali). L’autore conclude che la soluzione per ridurre queste reazioni consiste innanzitutto nel dare ai pazienti e a chi li assiste  un’informazione completa,  garantire agli stessi  una sorveglianza più attenta  con controlli più frequenti da parte del curante e infine , ma non da ultimo,  un utilizzo più appropriato.
Per quest’ultimo aspetto oltre all’esperienza clinica è necessario far riferimento anche alle  guida disponibili. Anche qui però bisogna  stare attenti nella scelta di quale utilizzare,  perhè alcune sono poco obiettive. Per esempio, nel caso delle linee guida per una corretta alimentazione, un fatto è consultare quelle dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, un altro  è consultare quelle elaborate dalla  Mc Donald. Tuttavia la verità non è sempre cosi netta, per cui si possono trovare, e questa è un’esperienza personale,  in un Mc Donald le linee Guida per una sana Alimentazione dell’Istituto Nazionale della Nutrizione sponsorizzate dal marchio in questione. Oppure, ritornando all’argomento, che affronterò  fra poco, trovare delle linee guida per la prevenzione dell’ictus sponsorizzate dalla Bayer, la casa farmaceutica che produce l’aspirina, un farmaco, che come vedremo  è tra i più utilizzati per la prevenzione dei disturbi cardio e cerebrovascolari e spesso anche in  modo improprio.
Nel corso della mia attività lavorativa ogni giorno incontro sempre più persone che per svariati motivi assumono impropriamente aspirina e molto tempo della visita lo spreco  per spiegar loro  il rischio a cui vanno  incontro assumendola in assenza di motivazioni valide. In linea con l'attività di prevenzione svolta da sempre dall'associazione, in occasione della celebrazione dei 15 anni della nascita di Alice, quale argomento di interesse e di discussione ho deciso di dedicare all'uso dell'aspirina questo intervento al fine di evitare inutili rischi.
Nelle diapositive che seguiranno, vi illustrerò, dopo una breve premessa storica e culturale,  le indicazioni generali, gli effetti collaterali, le controindicazioni e le indicazioni dell'aspirina nelle persone a richio o in quelle con storia di precedenti eventi vascolari maggiori , quali l’ictus cerebrale ischemico, il TIA, l’infarto miocardico e l'angioplastica coronarica.

Nelle diapositive che seguiranno vi illustrerò la storia dell’aspirina, le indicazioni generali, gli effetti collaterali, le controindicazioni, le indicazioni nel caso di precedenti eventi vascolari maggiori quali l’ictus cerebrale ischemico, il TIA, l’infarto miocardico e di angioplastica e stent coronarico.
La storia dell’aspirina, quella commerciale, è abbastanza controversa a causa delle motivbazioni.Per alcuni aspetti è un pò simile alle vicende della brevettazione dell’invenzione del telefono dove, solo dopo un secolo, finalmente è stato riconosciuto al nostro Meucci di aver brevettato, prima di Bell, il modello di telefono che noi oggi tutti conosciamo. mo.
Aspirina è il nome commerciale dell’acido acetil-salicilico, un prodotto sintetizzato a partire dall’acido salicilico. Questo è il principio attivo contenuto nella corteccia di salice (salix alba) o nei fiori di Olmaria (spirea olmaria), da qui anche il nome di acido spireico.
Le proprietà di questo principio sono conosciute da millenni e Ippocrate, il primo medico dell’era moderna, nel V secolo a.C. i rimedi per curare le febbri e i dolori. Probabilmente era già conosciuta anche prima e anche presso da altre culture. Anche altri medici e studiosi dell’epoca romana, tra cui Dioscoride, Plinio e Galeno, erano a conoscenza dell’efficacia degli estratti della corteccia di salice per curare le febbri e i dolori. Poi queste conoscenze, anche se vive nella cultura popolare, furono dimenticate. Il primo studio di efficacia sull’uomo degli estratti delle foglie e della corteccia del salice bianco fu condotto nel 1763 dal reverendo Edward Stone e i risultati furono presentati alla Royal Society di Londra. Poi per circa 40 fu nuovamente dimenticato.
Nel 1828 un chimico tedesco, J.A. Buchner, Professore di Farmacologia a Monaco, sperimento la salicilina. E da questo momento anche altri la usarono sotto forma di estratti. Nel 1876 furono clinicamente dimostrate le sue proprietà antireumatiche e riscoperti i suoi effetti analgesici e antipirettici.
Fu Hermann Kolb nel 1843 che ne identificò la struttura chimica e per primo lo sintetizzò in laboratorio.

L’acido salicilico era poco usato, perché molto amaro e Acido, nonché tossico per lo stomaco, effetti lievemente ridotti dalla sua trasformazione in sale sodico.
La storia commerciale dell’Aspirina inizia nel 1897, quando venne sintetizzata per la Prima volta da Felix Hoffmann. In realtà l’acido acetilsalicilico, che ne è il principio attivo, era già stato sintetizzato qualche anno prima in Francia da un chimico italiano, Raffaele Piria, emigrato in Francia dalla Sicilia che aveva dato anche il nome al principio attivo acide salicylique.
Felix Hoffmann, un giovane chimico tedesco, che lavorava per Friedreich Mayer, quando sintetizzò l’ac. Acetil-Salicilico, era alla ricerca di un derivato meno tossico da usare per curare suo papà, che era affetto da artrite. Dopo averlo sperimentato negli animali per verificarne la tossicità, insieme con Heinrich Dreser, farmacologo, il 23 Gennaio 1899 fu scelto il nome di Aspirin e fu brevettato dalla Bayer.Divenne in pochi anni e per più di un secolo il farmaco più diffuso e venduto nel mondo.
Il nome aspirina infatti deriva da:
A = Acetile; Spir = Spireico; Ina = suffisso usato all’epoca per i farmaci. Secondo altri deriverebbe da San Aspirino, vescovo di Napoli, e protettore del mal di testa.

Controindicazioni dell’aspirina: Gastrite, Ulcera gastro-duodenale, Ernia jatale, Gravi difetti della coagulazione Bambini < i 16 anni: Sdr di Reye, Gravidanza, Ipersensibilità, Allergia ai FANS, Asma Favismo, Gotta, iperuricemia, Insufficienza renalee Interventi chirurgici.

Effetti collaterali – Eventi avversi dell’aspirina:  Bruciori, Pirosi gastrica; Dolori addominali; Gastrite, ulcera, ulcera perforata, ecc. Acufeni e ronzii auricolari; Prurito, Asma, Gotta,Prolungamento del tempo di sanguinamento Emorragie in vari distretti (cerebrale, intestinale, urinaria).

Indicazioni dell’aspirina come analgesico e anti-infiammatorio: Sintomi dell’Influenza , Sintomi da Raffreddore, Mal di Testa, Mal di Schiena, Dolori Reumatici, Dolori Muscolari

Proprietà non ancora confermate da altri studi. Secondo alcuni autori, 75 mg al giorno di aspirina riducono il rischio di morte per cancro del 20 per cento nei seguenti tumori:
per i tumori all'intestino del 40 per cento;
per quelli ai polmoni del 30 per cento;
per i tumori alla prostata del 10 per cento;
per l'esofago del 60 per cento.


Indicazioni dell’aspirina come antiaggregante o fluidificante del sangue:

Prevenzione della trombosi coronarica dopo infarto del miocardio in pazienti con angina pectoris instabile, angina stabile cronica ed in pazienti con fattori di rischio multipli.
Profilassi degli eventi ischemici occlusivi in pazienti con attacchi ischemici transitori (TIA) e dopo ictus cerebrale.
Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici, e nell'angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA).

Uso dell’aspirina in Prevenzione in Prevenzione secondaria.
Cioè in persone che hanno già presentato un evento vascolare maggiore e in cui il rischio di ricaduta è molto alto:
Riduzione del rischio dal 20-25% in diversi studi al dosaggio compreso tra i 75 e i 300 mg al giorno. Rischio di gravi emorragie (cerebrale, gastrica) dal 2-4% all’anno.

Uso dell’aspirina in Prevenzione primaria.

Ovvero in persone che non ancora avuto eventi vascolari importanti, come ictus, infarto o TIA.

Benefici. Le nuove evidenze disponibili in letteratura dimostrano che l’aspirina riduce il numero di infarti del miocardio negli uomini e degli ictus ischemici nelle donne. L’aspirina non sembra, invece, associarsi ad una riduzione della mortalità da tutte le cause in entrambi i sessi.

Rischi. L’uso di aspirina in prevenzione primaria aumenta il rischio di eventi emorragici maggiori, soprattutto di emorragie gastrointestinali, sia nelle donne che negli uomini. Inoltre, gli uomini sono più a rischio di manifestare emorragia cerebrale, mentre per le donne questo rischio non sembra aumentare.
Il rischio di emorragie gastrointestinali potrebbe modificarsi in pazienti trattati con inibitori di pompa protonica, ma il loro ruolo in questi pazienti non è stato valutato in questa revisione.

In conclusione, l’uso dell’aspirina nella prevenzione primaria dell’infarto e dell’ictus fornisce probabilmente più benefici che rischi negli uomini ad aumentato rischio di infarto del miocardio e nelle donne ad aumentato rischio di ictus o stroke ischemico.
Le linee guida dell’U.S. Preventive Services Task Force in base ad uno studio di metanalisi pubblicato su Ann Intern Med del 2009, raccomanda l’uso dell’aspirina in prevenzione primaria, quando i potenziali benefici superano i rischi di emorragie gastrointestinali e cioè:
negli uomini tra 45 e 79 anni ad aumentato rischio di infarto del miocardio; nelle donne tra 55 e 79 anni ad aumentato rischio di ictus ischemico.
Le evidenze sono invece insufficienti per valutare il rapporto rischio/beneficio in soggetti > 80 anni.
Non viene incoraggiato l’impiego dell’aspirina nelle donne con <55 anni e negli uomini con <45 anni.

Conclusioni. Dopo i 45 anni per gli uomini e 55 anni per le donne se il rischio di infarto o ictus, calcolato con le carte del progetto Cuore o di Framingham, è perlomeno maggiore di 6-10% a 10 anni, tenuto conto che il rischio di gravi emorragie è: cerebrale da 0 a 2%, intestinale dal 2-4% all’anno.

Considerazioni. Molti di noi spesso rischiano salute inutilmente perché non sono consapevoli del rischio a cui vanno incontro. Un po’ come gli emigrati italiani che agli inizi del novecento lavoravano alla costruzione dei grattacieli di New York, che restavano sospesi nel vuoto senza alcuna protezione.Frequentemente si scopre un rischio troppo tardi, cioè nel momento in cui si manifesta l’evento irreparabile. Nelle due immagini un esempio di scarsa prevenzione e nell’altro di prevenzione tardiva.Un po’ più di informazione e sensibilizzazione sui fattori di rischio, come fa la nostra associazione da anni, sicuramente non annulla, ma può ridurre significativamente l’impatto di queste malattia.
Bisognerebbe tornare un po’ indietro nel tempo quando la prevenzione iniziava già a scuola, perché le abitudini alimentari e gli stili di vita scorretti sono difficili da modificare in età adulta. D’altra parte non si chiede di fare chissà quali sforzi: un’alimentazione più sana, preferendo verdura, ortaggi, frutta e cereali; un po’ di attività fisica; poco sale; eliminazione del fumo, controllare di tanto in tanto, senza esserne succubi, la pressione arteriosa e il colesterolo.
Questo numero, che non è un numero verde gratuito, quindi non telefonate perché forse non vi risponderà nessuno, per chi non avesse buona memoria può aiutare a ricordare le poche regole auree per prevenire non solo l’ictus ma i tumori e restare in salute e morire, come direbbe il famoso antropologo Ashley Montagu, sani a cent’anni.

Numero della Prevenzione 0530/13080200

0 fumo
5 porzioni al giorno tra cereali, legumi, ortaggi e frutta
30 minuti di attività fisica almeno 2 volte a settimana
130 di pressione sistolica
80 pressione diastolica
200 colesterolo

Se non ci si attiene a queste poche regole, non solo aumentano le probabilità di andare incontro a eventi vascolari spiacevoli, ma aumenta anche il rischio di medicalizzazione dell’individuo. Si andrà sempre di più alla ricerca del rimedio farmacologico anche per condizioni fisiologiche, e quindi oltre al rischio di ictus e infarto, aumenterà anche quello di eventi avversi da farmaci.






Celebrati i 15 anni della nascita di Alice

Venerdì 11 maggio presso la Cittadella dei Giovani, alla presenza delle autorità politiche cittadine e regionali, e del presidente nazionale di Alice Italia, sono stati celebrati i 15 anni di attività di Alice. Il fondatore, dr. Giuseppe D'Alessandro, neurologo dell'Ospedale di Aosta, ha ripercorso le tappe più importanti effettuate in questo intervallo di tempo. Quindici anni di sacrifici, ha detto il dr. D'Alessandro, di impegni, incontri, convocazioni, riunioni, inziative, manifestazioni. Molto tempo sottratto alla famiglia, al lavoro e al tempo libero. Risvolti lavorativi con penalizzazioni di avanzamento professionale per il successo ottenuto. Si è vero, quindici anni di duro lavoro e anche di amarezze, ma a fianco dei pazienti, dei familiari, dei soci, dei sostenitori, dei medici impegnati nella cura dell'ictus in tutta Italia e tanti altri che si sono avvicinati in qualche modo Quindici anni che ha detto "rifarei senza cambiare nulla, perchè le gratificazioni e le riconoscenze che ho avuto da tante persone, non potrei in alcun modo ottenerle anche perfezionando al meglio il percorso svolto". La signora Zani Lorella, attuale presidente dell'associazione Alice VDA, prendendo la parola, ha rivolto un saluto di benvenuto al nuovo Presidente Nazionale di Alice Italia, ing. Binelli Paolo, una persona che, sebbene da poco alla guida dell'associazione, si è già dimostrata una figura valida, capace e motivata. Al presidente sono andati inoltre gli auguri di un lavoro proficuo per il suo nuovo incarico. Un saluto di benevenuto alla dr.ssa Nicoletta Reale, attuale segretaria di Alice, sin dai primi anni della sua costituzione a fianco e sostenitrice dell'associazione. Un saluto particolare al Dr. Bonatto Giuseppe, presidente storico di Alice Cuneo, uno dei primi sostenitori di Alice Italia, e al Presidente della neo federazione Alice Piemonte. Il Presidente Binelli, ringraziando il dr. D'Alessandro per il lavoro svolto in questi, ha voluto, in presenza del Sindaco di Aosta, Bruno Giordano, e del vice-presidente del Consiglio André Lanièce, consegnare una targhetta di riconoscimento da parte di tutti i rappresentanti di Alice


(nella foto, da sinistra verso destra, la signora Zani, il dr. Giuseppe D'Alessandro e l'ing. Paolo Binelli.

 
Un'altra targhetta è stata consegnata al dr. D'Alessandro dalla signora Zani a testimonianza della riconoscenza dei pazienti e dei familiari.
Anche Bonatto ha voluto testimoniare la sua partecipazione consegnando al dr. Giuseppe D'Alessandro un assaggio di formaggio Castelmagno, un simbolo prestigioso e rinomato della sua città .

D'Alessandro e Binelli col Castelmagno











Sono stati poi consegnati dal Sindaco di Aosta e dal vice-presidente del consiglio regionale gli attestati di merito per l'attività di volontariato svolta a favore di Alice VDA a: Canepa Alberto, Favario Guido, Bacchieri Cortesi Marco, Simone Carla, Chastres Sandra; e gli attestati di fedeltà per il costante sostegno all'associazione Alice VDA a: Rigo Sergio, Chiuccurlotto Giuseppina, Gal Mario Stelio, Castiglione Carla, Bizel Liliana, Berlangieri Giuliana, Angela Carcereri, Blanc Bruna, Tropiano Rosina. Inoltre, in occasione della celebrazione, il dr. D'Alessandro ha illustrato le proprietà dell'Aspirina, un farmaco impiegato per la prevenzione dell'Ictus, e gli inconvenienti se utilizzato in modo in modo improprio. (In un prossimo post sarà trattato per grosse linee questo interessante argomento. In chiusura dei lavori e prima dell'aperitivo, la presidente signora Zani nel ringraziare tutti ha voluto ricordare il ritorno della manifestazione di "Una ciliegia per Alice" . Sabato 26 maggio 8.30-13.30 raccolta fondi, misurazione pressione arteriosa, screening fibrillazione atriale, principale causa di ictus cerebrale di origine cardioembolica, con offerta ciliegie presso Gros Cidac e Piazza Chanoux. Alice è stata fondata ad Aosta nel 1997 dal dr. Giuseppe D'Alessandro neurologo della SC di Neurologia dell'Ospedale di Aosta. Attualmente Alice è una federazione nazionale con sede a Roma ed è presente in tutte le regioni d'Italia e con sedi in oltre 100 città italiane.

Altre foto della manifestazione.


Illustrazione delle qualità del Castelmagno

Intervento Zani e Binelli



Brindisi; a sinistra: D'Alessandro; centro: Binelli; a destra: Laniece





Torna "Una ciliegia per Alice"

Anche quest'anno, visto il successo della precente manifestazione, l'associazione organizza "Una ciliegia per Alice". Sabato 26 Maggio i volontari di Alice saranno presenti al Supermercato Gros Cidac e in Piazza Chanoux di Aosta per offrire in cambio di un'offerta volontaria un cestino di gustosissime e sane ciliegie. Sarà possibile inoltre misurare gratuitamente la pressione arteriosa e nello stesso tempo valutare la presenza di fibrillazione atriale, un'aritmia molto frequente dopo i 60 anni e frequente causa di ictus ischemico.