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Una ciliegia per Alice


Il 14 Maggio 2011 ti aspettiamo in piazza Chanoux e in piazza Arco d’Augusto di Aosta.
In cambio di un piccolo contributo potrai avere un gustoso cestino di ciliegie!!!!! e contribuire a sostenere l'associazione Alice nelle attività di sensibilizzazione e informazione sulla prevenzione dell'ictus cerebrale.
Questo frutto è ricco di vitamine, potassio, fosforo, ferro,sodio e magnesio. Contiene levulosio, uno zucchero che non è controindicato per i diabetici.. Ha proprietà antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento delle cellule contrastando l’accumulo di radicali liberi. Inoltre aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo.

Gravidanza dopo un ictus cerebrale ischemico - Pregnancy after an ischemic stroke


L’Ictus cerebrale o stroke è la prima causa di invalidità permanente, la seconda di demenza e la terza di mortalità. E’ una malattia che si manifesta prevalentemente dopo la sesta decade ma può interessare tutte le età. Comunque a qualsiasi età si manifesta è sempre un evento drammatico perché cambia la vita della persona colpita e di chi gli sta vicino in modo radicale. Lo è ancora di più però quando colpisce i giovani e in particolare le giovani donne in età riproduttiva.
Alice è da sempre impegnata nella prevenzione di questa malattia e in attività di sensibilizzazione e informazione delle persone a rischio. Oltre ai classici fattori di rischio che predispongono alla malattia e che interessano soprattutto persone anziane, quali ipertensione arteriosa, diabete mellito, fumo, ipercolesterolemia e fibrillazione atriale, negli ultimi anni diversi studi hanno permesso di individuare nuovi fattori di rischio che interessano prevalentemente i soggetti giovani. Tra questi alcuni disturbi della coagulazione, l’abuso di sostanze additive, quali cocaina e alcool, la pervietà del forame ovale, l’iperomocisteinemia, l’emicrania con aura da sola o in presenza di assunzione di contraccettivi orali, fumo, sovrappeso corporeo e ipertensione arteriosa.
In questi anni proprio per sfatare il luogo comune "ictus uguale a malattia degli anziani" e per richiamare l’attenzione dei giovani, Alice ha realizzato diversi progetti aventi per obiettivo la sensibilizzazione di alcune categorie di persone e tra questi il Progetto ERICE (Emicrania e Rischio di Ictus Cerebrale) un’indagine che ha coinvolto proprio i giovani di età compresa tra i 20 e i 54 anni residenti nel Comune di Aosta che, tra l’altro, ha ricevuto un finanziamento dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta e un contributo dall’Assessorato regionale alla Sanità, oltre al patrocinio morale di VIOLA e anche concreto da parte di Sor Optimist Valle d’Aosta.
I risultati di questa indagine (allegato) saranno presentati dal dr. Giuseppe D’Alessandro, neurologo del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Aosta, nonché fondatore, ideatore e past president di Alice Valle d’Aosta e Alice Italia, al 51° Congresso della Società dei Neurologi Ospedalieri Italiani il 20 Maggio a Cagliari e al VII Congresso Internazionale delle Cefalee il 27 Maggio a Stresa.
Un altro progetto ancora in fase embrionale è la costituzione del registro regionale GRAVIDIC (Gravidanza dopo un Ictus Cerebrale). Avere un figlio, cioè diventare madre, è il sogno della maggior parte delle donne. Nelle persone che hanno avuto un ictus questa aspirazione è ancora più intensa perché più forti sono il significato della vita e della famiglia. La gravidanza e lo stesso ictus precedente sono condizioni che possono aumentare non solo il rischio di ictus ma anche quello del nascituro a causa delle possibili conseguenze dei farmaci nei primi mesi di vita. Non essendo disponibili informazioni complete a livello nazionale e internazionale l’associazione si farà promotrice di un registro per la raccolta di tutti i dati clinici e terapeutici al fine di evidenziare le strategie migliori da utilizzare per rendere più sicuro un evento che già di per comporta rischi e paure in condizioni fisiologiche. L’idea di questo registro nasce dall’esperienza di 5 ragazze valdostane con una storia di un precedente infarto cerebrale da causa sconosciuta che hanno affrontato e portato felicemente a termine una gravidanza senza conseguenze né per la madre né per il neonato.

Aosta – Giovedì 5 Maggio 2011 Dr. Giuseppe D’Alessandro

Prevenzione dell'ictus: a maggio si mobilita l'Associazione Alice

Aosta - "Si pensa che sia una malattia dell'anziano, ma l'ictus può manifestarsi anche nei giovani" ha sottolineato il fondatore di Alice D'Alessandro. I volontari si mobiliteranno il 14 maggio ad Aosta per la manifestazione "Una ciliegia per ...Alice".
Maggio è il mese della prevenzione dell'ictus a livello mondiale. E in questo mese Alice, l'Associazione per la lotta all'ictus cerebrale, nata in Valle d'Aosta più di 10 anni fa e poi "esportata" su tutto il territorio nazionale, ha collocato buona parte delle sue attività del 2011.
Nella foto Il Presidente Lorella Zani e il Dr. Giuseppe D'Alessandro Fondatore di ALICE.
Oltre ad alcuni screening rivolti ai soci, il 7 maggio, e ai nuovi iscritti, il 15 maggio, i volontari di alice si mobiliteranno il 14 maggio per la manifestazione "Una ciliegia per ...Alice" , una giornata di raccolta fondi in cui saranno distribuiti, dietro un'offerta cestini di ciliege. I volontari di Alice saranno presenti ad Aosta, in Piazza Chanoux e in Piazza Arco di Augusto, a partire dalle 9 anche per consegnare depliant con indicazioni sulla prevenzione, su come riconoscere la malattia e sugli esami da fare per valutare il rischio e la familiarità con l'ictus. Il 4 giugno Alice prenderà parte, insieme ad altre associazioni, alla seconda edizione di "Dolce solidarietà", un evento che coniuga la passione per le torte e i dolciumi all'impegno sociale, che si svolgerà all'Oratorio san Filippo Neri di Aosta.

"Ancora oggi si pensa che l'ictus sia una malattia dell'anziano, ma non è così. Sono molto più frequenti i casi in età avanzata, ma l'ictus putroppo può manifestarsi anche nei giovani e registriamo una crescita dei casi in colpisce le giovani donne" ha spiegato Giuseppe D'Alessandro, neurologo al Parini di Aosta e già fondatore di Alice nel corso dell'incontro con i giornalisti. Per questo motivo l'associazione, 250 iscritti in Valle, ha avviato alcuni filoni di lavoro che coinvolgono i giovani.

"Nel corso del 2011 - ha sottolineato Lorella Zani - vorremmo incontrare i ragazzi delle scuole medie per informarli sulle problematiche dell'ictus, per cui stiamo aspettando l'approvazione da parte della Sovraintendenza agli studi. Se non venisse sponsorizzato l'Associazione provvedera' comunque a portarlo a compimento utilizzando mezzi propri e cercando altre sponsorizzazioni'.

Alle giovani donne è rivolto invece il progetto Gravidic, ancora in fase embrionale, per cui Alice vuole farsi promotrice della costituzione di un registro per la raccolta dei dati clinici e terapeutici delle giovani donne in gravidanza. "L'idea di questo registro nasce dall'esperienza di 5 giovani donne con una storia di un precedente infarto cerebrale che hanno affrontato e portato a termine la gravidanza senza conseguenze per la madre né per il neonato" ha spiegato ancora D'Alessandro.


di Redazione Aostasera

05/05/2011