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Nomination per il dottor Giuseppe D’Alessandro al XL Congresso Nazionale della Società dei Neurologi Italiani.

Nomination per il dottor Giuseppe D’Alessandro al XL Congresso Nazionale della Società dei Neurologi Italiani.
Grande risultato per il dottor Giuseppe D’Alessandro al XL Congresso Nazionale della SIN (Società dei Neurologi Italiani) svoltosi in questi giorni a Padova dove, oltre ad essere stato invitato per presentare i risultati di un'altra indagine condotta in Valle d’Aosta sulla prevalenza dell’ictus cerebrale e la disabilità ad esso conseguente, studio tra l'altro pubblicato sulla rivista internazionale “Neurological Science”, il neurologo valdostano ha anche portato un poster sui risultati dell’indagine PRIA: Prevenzione dell’Ictus cerebrale nella città di Aosta. Anche in questo caso si è trattato di uno studio promosso da ALICE, l’associazione di volontariato contro l’Ictus Cerebrale (ndr associazione ideata e fondata da D’Alessandro nel 1997 e attualmente realtà nazionale con sede in 18 regioni italiane) e che ha visto inoltre la collaborazione dell’assessorato alle politiche sociali del comune di Aosta e ha ottenuto un contributo dell’assessorato alla sanità della regione Valle d’Aosta. L’indagine, svoltasi nel corso del 2008 ha riguardato 2263 cittadini residenti nel comune di Aosta, ha rilevato, come già illustrato nel corso di una conferenza stampa tenutasi qualche mese fa ad Aosta, che nella nostra città, rispetto ai dati nazionali, vi è un buon controllo dei fattori di rischio vascolare e in particolare dell’ipertensione arteriosa, e che circa il 10% di soggetti indagati è ad alto rischio di ictus cerebrale.
“Sentire pronunciare il proprio nome, il titolo dello studio e la città di provenienza, in una sala affollata da circa 1500 neurologici universitari e ospedalieri provenienti da tutta Italia è stata un’emozione indescrivibile”. Per il nostro neurologo non è certo la prima occasione essendo stato relatore a diversi congressi nazionali e internazionali, non solo su studi scientifici, ma anche come rappresentante italiano dell’associazione Alice. “Mi ritengo molto soddisfatto dei riconoscimenti conseguiti in questi anni in Italia, sia da parte di colleghi neurologi qualificati che da parte di cittadini e familiari colpiti da ictus. Agli attestati nazionali, preferirei tuttavia il riconoscimento in Valle d’Aosta delle mie competenze nel campo dell’assistenza all’ictus cerebrale e la possibilità di poter aiutare come medico competente le persone colpite da ictus cerebrale. Evidentemente al momento questo non è possibile”.

Progetti APPI e Censis

ANSA Valle d'Aosta
Data: 10/11/2009
18:03 SANITA': ALICE, PROGETTO ASSISTENZA PSICOLOGICA POST ICTUS(ANSA) - AOSTA, 10 NOV - E' partito da qualche giorno il progetto di assistenza psicologica nel post ictus (Appi) - in collaborazione tra l'associazione regionale per la lotta alla patologia Alice e la psicologa Nadia Pochintesta - per "migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari con l'obiettivo di non vanificare i risultati terapeutici acquisiti". L'ictus cerebrale in Valle d'Aosta colpisce ogni anno circa 400 persone. Lo ha sottolineato il presidente di Alice, Giuseppe D'Alessandro, nel presentare l'iniziativa. "La patologia cambia la vita in modo radicale - ha spiegato Nadia Pochintesta - ed è difficile, per chi è stato colpito da ictus e chi gli sta vicino, accettare la nuova situazione e interviene la depressione, che colpisce fino al 50% dei pazienti con importanti ripercussioni sul decorso della malattia e sul recupero funzionale". Il sostegno psicologico prevede la presa in carico dei pazienti, l'elaborazione di un progetto di intervento individualizzato o di gruppo e il counseling per i familiari. Il presidente di Alice ha poi lanciato una seconda iniziativa: Censis, progetto nazionale che si propone, attraverso la compilazione di un questionario (ne saranno inviati trenta ad Aosta), di valutare l'impatto della malattia anche in termini di costi per la società. (ANSA).