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Progetto PRIA: a febbraio lo spoglio dei questionari

Conclusa la prima parte del Progetto Prevenzione Ictus Aosta (PRIA), il progetto di indagine sulla predisposizione all'ictus cerebrale negli ultrasessantenni della città di Aosta realizzato dall'associazione di volontariato ALICE con il supporto dell'assessorato alle politiche sociali del comune di Aosta e dell'assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali.
Alla fine di gennaio, l'associazione ALICE per la lotta all'ictus cerebrale conta già quasi 700 questionari rilevati nell'ambito del Progetto PRIA, dieci domande proposte alla popolazione del comune di Aosta che abbiano tra i 65 e i 69 anni.
«Mancano ancora i questionari dei centri d'ascolto dei quartieri Dora e Cogne - spiega Giuseppe D'Alessandro, presidente della sezione valdostana di ALICE - Contiamo di terminare la raccolta dei moduli in questi giorni e di procedere alla lettura nella prima settimana di febbraio».

I questionari verranno poi elaborati e nel corso del 2008 chi ha aderito verrà contattato per sottoporsi all'ecodoppler.
«Il questionario è stato composto in base alla carta di valutazione del rischio elaborata dall'Istituto Superiore di Sanità - continua il dottor D'Alessandro - In questo modo è possibile calcolare con estrema precisione il rischio di sviluppare un ictus nei 10 anni successivi. Il vantaggio dell'iniziativa consiste nel fatto che il questionario contiene già informazioni importanti, come le indicazioni degli esami già fatti in laboratorio negli ultimi 6-12 mesi: i risultati ottenuti in ambiente tranquillo e familiare, come la misurazione della pressione misurata dal medico di famiglia, dal farmacista di fiducia o in casa propria, offrono indicazioni più equilibrate rispetto alle situazioni in cui ci siano persone estranee che possono creare imbarazzo o mettere fretta».

Gli aderenti all'iniziativa hanno risposto a domande come "conosci i tuoi valori di pressione o di colesterolo" e, se hanno risposto in modo completo, non avranno più bisogno di sottoporsi alle misurazioni ma si potrà già calcolare il fattore di rischio quando si presenteranno alla sede dell'Associazione, in Corso Lancieri d'Aosta 15/k ad Aosta (telefono 0165.231937, Lun-Mar-Gio ore 17-18).
«A distanza di un mese dal lancio dell'iniziativa, la risposta è stata soddisfacente e superiore al previsto. - conclude D'Alessandro - Questo è dovuto anche al fatto che l'iniziativa è partita da un'associazione di volontariato, con il supporto dell'assessorato alle politiche sociali del comune di Aosta e dell'assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali».